La Biblioteca di Celso - Efeso


Turchia, Efeso, Biblioteca di Celso (sec. II d. C.)
Questo edificio, costruito in onore di Gaio Giulio Celso Polemeno da suo figlio Gaio Giulio Aquila, oltre a essere una biblioteca è anche il monumento sepolcrale di Celso.
La biblioteca di Celso di Efeso fu realizzata in età traianea, in onore di Tiberio Giulio Celso Polemeano, illustre personaggio che ricoprì tutte quante le cariche previste dal cursus honorum romano (fu persino insignito della carica di proconsole d'Asia nel 106 e morì poco prima del 117). 
L'edificio fu realizzato ad opera del figlio di Celso, Gaio Giulio Aquila, il quale lasciò in eredità alla città di Efeso i denarii per l'acquisto dei libri.
La biblioteca, che costituisce anche il monumento sepolcrale dello stesso Celso (la sua tomba infatti si trovava al di sotto dello stesso edificio) si trova in una zona nevralgica della città, a ridosso della grande agorà commerciale (agorà tetragona).
La Biblioteca di Celso è quindi una delle antiche costruzioni di stile romano a Efeso, nell'Anatolia che fa ora parte di Selçuk, in Turchia. Fu costruita, come s'è detto, in onore del senatore romano Tiberio Giulio Celso Polemeano (completata nel 135 d.C.) dal figlio di Celso, Gaio Giulio Aquila (console, 110 d.C.). Celso era stato console nel 92, governatore dell'Asia nel 115 e ricco cittadino localmente popolare. Nativo di Sardi e tra i primi uomini di pura origine greca ad essere nominato console dell'Impero Romano ed onorato sia come greco che come romano nella Biblioteca stessa. Celso pagò la costruzione della biblioteca coi suoi fondi personali.
La biblioteca fu costruita per alloggiare 12.000 rotoli e servire da tomba monumentale a Celso, che infatti è sepolto in un sarcofago sotto la biblioteca, nell'entrata principale che è sia una cripta contenente il suo sarcofago sia un monumento sepolcrale dedicato a lui. Era insolito esser sepolti dentro una biblioteca o anche entro i confini della città, quindi questo era uno speciale onore per Celso.

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